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Preparazione ossalico gocciolato

acido-ossalico

Diciamo subito che l’unico trattamento ammesso è l’Apibioxal. Usando ossalico puro e altre sostanze non ammesse si può incorrere in sanzioni. La domanda che si fanno tutti è una: perchè incorrere in sanzioni quando l’apibioxal è composto prevalentemente da ossalico?? una bustina da 35 gr. nr contiene 31.

La somministrazione dell’AO può essere data usando una normale siringa che si acquista in farmacia da 5 o da 10 ml.
Per preparare l’ apibioxal abbiamo bisogno di:

– acqua distillata;
– zucchero;
– bustina da 35 gr. di apibioxal.

Preparare 500 ml di sciroppo ottenuto da acqua distillata + zucchero. Ma come ottenere la soluzione precisa a 500ml?

1) Prendere 500 ml di acqua distillata e scaldarla leggermente, appena appena,basta un minimo.
2) quando l’acqua è appena tiepida mischiare 500 gr di zucchero.
3) prendere lo sciroppo e versarlo in un contenitore da 500ml. La parte eccedente che rimane nel tegame o si usa come sciroppo per le api (aggiungendo magari un pò di limone) oppure va buttata.
4) Nel contenitore da 500 ml di soluzione ci mettiamo la bustina di apibioxal da 35 gr.

Per preparare l’ossalico gocciolato invece abbiamo bisogno di:

– acqua distillata;
– zucchero;
– acido ossalico.

 

PROCEDURA:
Riscaldare l’acqua distillata, una volta tiepida inserire lo zucchero e l’ossalico. Maneggiare e attendere che si freddi. In realtà può anche essere preparata con l’ acqua fredda ma ci vuole più tempo per far sciogliere bene zucchero e acido ossalico.

Proporzioni dei componenti
Le proporzioni più usate sono le seguenti::
•1 litro di acqua distillata – 1kg di zucchero – 100 gr di ossalico (formula classica italiana).
•1 litro di acqua distillata – 400 gr di zucchero – 80 gr di ossalico (formula italiana più leggera).
•675 ml di acqua distillata; 675 gr. di zucchero ; 35 gr. di acido ossalico (formula svizzera).
Nella realtà la formula più seguita in Italia è la prima, quella usata anche da me. Non ho riscontrato nessun danno alle api ma è sconsigliato inserire più di 5ml per spazio interfavi altrimenti si rischia la morte precoce delle api. (nella realtà la tolleranza per le api è più alta, ma la prudenza non è mai troppa).

 

DOSI:
In ogni striscia tra due favi, che sia piena di api, bisogna, con una siringa senza ago gocciolare 5ml di soluzione.
Pertanto per un arnia interna con 10 telaini avremo 9 spazi vuoti tra telaino e telaino, e 2 spazio vuoti tra telaino e parte laterale dell’arnia.
In questo caso abbiamo 9 interfavi pieni di api e quindi dovremmo versare 5ml*9interfavi= 45ml, mentre nelle parti laterali essendoci api soltanto nella parte del telaino e non attaccate al legno dell’arnia, allora dovremmo mettere 2,5ml a lato.

Con il preparato la varroa cadrà mano a mano nei giorni seguenti.